Tra i pensieri anticlericali di questi giorni, mi sono sorpresa a ricordare un uomo grande con mani larghe come zappe, da contadino, e una voce tonante quando si infervorava, con cui condivisi un pasto…tanto, tanto tempo fa… quando gattogino viveva un’altra vita, la vita che in fondo l’ha condotto qua.
Andiamo di primo mattino usciamo dalla notte levate le mani e il cuore e sul volto riflessa la gloria della sua Schekinah! Andiamo senza turbare la luce che sorge e il canto degli uccelli lungo la via. Andiamo col passo del Pellegrino, nel sacco appena un tozzo di pane che inzupperemo all’acqua di fonte sull’altipiano: la necessaria eucarestia di Natura avanti di assiderci a sera per l’ultima Cena. E come usavano gli antichi oranti dal “Tetto del mondo”, ognuno appenda al proprio bastone il velo della sua sospirata preghiera e il vento la porti nella direzione che vuole. Andiamo leggeri, prodigiosamente leggeri, per non offender la terra, e nulla àlteri il ritmo del misurato respiro. E con l’alito appena a bolle di luce diciamo “Gesù, figlio di Dio”- “abbi pietà di noi”- perché tutta la terra sia irrorata dalla infinita pietà. Tutte le ferite fasciate sozzure e immondizie bruciate nella Gehenna, colmate tutte le solitudini. O anche senza nulla pensare, lasciare libero Iddio che usi grazia come a Lui piace: poiché noi non sappiamo, non sappiamo! E’ già grazia essere amati, e più ancora lasciarsi amare; e scendere al centro del cuore e portare la veste nuziale e tornare all’innocenza primeva, tornare ad essere in pace. Ricondurre la mente al centro del cuore dove finalmente celebrare l’incontro: poiché là Egli innalza la sua preferita dimora la tenda dei suoi ozi, per i giochi d’amore. E fare del corpo il castello delle nozze! Amen David Maria Turoldo
come va con il libro della mazzantini??
Sono rapita…domani ho una giornata intera tutta per me! Caracara felina
lo sapevo che ti sarebbe piaciuto. pur in tutta la sua violenza, quella che ti prende allo stomaco e colpisce forte, non riesci a smettere..leggileggi, giri le pagine, scopri la bellezza di certi passaggi, certe frasi, la ruvidezza dei sentimenti , l’amore non detto.
buona serata, che qui nevica nevica nevica..e domani finalmente torniamo a lavorare
)))
Oddio… l’orda selvaggia di adolescenti che da domani mi risucchierà nel suo vortice…va be’, se non si può sperare in una nevicata che sommerga e impedisca di uscire dal portone di casa. Gattogino ha aspettato tutto il giorno, cielo bianco, infine nero, ma neve neanche l’ombra. Freddo gelo tanto e tetti ancora imbiancati, quelli sì. Chissà domani…Buona serata a te topina!